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Ciampi rinvia alle camere il Ddl Gasparri

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rinviato il ddl Gasparri alle Camere chiedendo una nuova deliberazione. Le osservazioni di Ciampi sono contenute in cinque pagine. ''Non posso esimermi dal richiamare l'attenzione del Parlamento su altre parti della legge che - per quanto attiene al rispetto del pluralismo dell'informazione - appaiono non in linea con la giurisprudenza della Corte Costituzionale'', e' uno dei passaggi del messaggio inviato dal presidente della Repubblica alle Camere per motivare il rinvio del ddl Gasparri. C'e' anche il sistema integrato delle comunicazioni tra le osservazioni che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato alle Camere nel messaggio con il quale spiega i motivi del rinvio del provvedimento. ''Per quanto riguarda la concentrazione dei mezzi finanziari - scrive Ciampi - il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% (art.15, secondo comma, della legge) di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti''. Nel messaggio inviato alle Camere il presidente della Repubblica affronta anche il nodo della raccolta pubblicitaria. ''Quanto al problema della raccolta pubblicitaria si richiama la sentenza della Corte Costituzionale 231 del 1985 che, riprendendo principi affermati in precedenti decisioni, richiede che sia evitato il pericolo 'che la radiotelevisione, inaridendo una tradizionale fonte di finanziamento della libera stampa, rechi grave pregiudizio ad una liberta' che la Costituzione fa oggetto di energica tutela'''.

BERLUSCONI, RIVOTEREMO GASPARRI, NON SO SE UGUALE

STRASBURGO - La legge Gasparri ''non mina la liberta' di informazione''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, precisando che il rinvio alle Camere della legge ''gli era stato anticipato'' e aggiungendo che la legge sara' rivotata anche se non sa se con un testo uguale.
Il capo dello Stato aveva infatti incontrato il premier Berlusconi, il quale, al termine del colloquio, aveva dichiarato che ''per quanto mi riguarda non ci sarebbe alcun vulnus politico, per il governo. Quanto a Gasparri prendera' le sue decisioni''. ''Io - ha aggiunto Berlusconi - non ho seguito questa legge, non l'ho voluta seguire. Sapete che c'era di mezzo questo benedetto o maledetto conflitto di interesse. Di tante leggi questa e' quella che ho seguito meno''. Dalla legge Gasparri - ha aggiunto Berlusconi - ''Mediaset non ha avuto nulla in piu'''. ''Leggendo i giornali - afferma il premier - sembrava che la legge Gasparri fosse tesa a favorire il gruppo Mediaset. Invece e' vero il contrario, perche' il gruppo Mediaset e' al contrario molto preoccupato dalla concorrenza che si puo' scatenare, del fatto che tutti gli editori possono fare la tv''. Berlusconi dice dunque di aver voluto spiegare che ''Mediaset non ha avuto niente in piu'''. ''Toccato sul vivo di un possibile interesse mio, di un interesse di Mediaset che questa legge favorirebbe ho fatto presente che non e' cosi' - conclude -. Ho solo risposto a chi puo' avere problemi in negativo''.

GASPARRI, ATTENTA VALUTAZIONE OSSERVAZIONI CIAMPI

ROMA - ''Il rispetto per il Capo dello Stato impone un'attenta valutazione delle osservazioni effettuate''. E' il primo commento del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri al rinvio alle Camere della legge che porta il suo nome da parte del Presidente Ciampi''. ''Non e' certo la prima volta - sottolinea Gasparri in una nota - che una legge viene rinviata alle Camere. Sono sicuro che come e' gia' accaduto in altre legislature e con altri governi, anche in questo caso, sara' il Parlamento ad individuare le soluzioni piu' opportune''.

DDL GASPARRI: CASINI, RISPETTO PER DECISIONE CIAMPI

ROMA - ''Come presidente della Camera dei Deputati, massimo custode delle deliberazioni di questa assemblea, esprimo rispetto per la decisione del Capo dello stato, che come e' noto, ha esercitato una sua prerogativa prevista dalla Costituzione''. Lo ha detto il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini una volta terminata la lettura del messaggio con cui il Capo dello Stato rinvia alle Camere la legge Gasparri. Casini si e' detto certo che alla decisione di Ciampi fara' seguito un attento ed accurato esame parlamentare del provvedimento nell'ambito della corretta dialettica costituzionale.

15/12/2003 23:30
(fonte: ANSA)

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